La normalitÓ uccide [Bret Eston Ellis]

"Ma poi, quando sei bell'e arrivato al punto in cui la tua reazione ai tempi che corrono si configura come un atto di totale e acritica accettazione, al punto in cui il tuo corpo si Ŕ in qualche modo assuefatto, si Ŕ sintonizzato con tutta questa demenza collettiva, e ti sei bell'e reso conto che ogni cosa, dopotutto, ha un senso e una ragione d'essere, ecco che ... ecco che scappa fuori una pazza fottuta di una negra senza tetto, che effettivamente vuole, vuole assolutamente stare per la strada, per queste strade ... proprio queste e abbiamo un sindaco che non vuole darle retta, un sindaco che non le permette di fare a modo suo, diocristo, che non consente a quella negra di morire assiderata, di porre fine alle sue tribolazioni. Ed ecco...ecco che ti ritrovi al punto di partenza: confuso e fregato…"

Bret Eston Ellis, American Psyco, Bompiani 1991, pag. 12