Che cosa è l'amore (3) [Umberto Galimberti[

Ma come si fa a discutere di Amore con coloro che credono nell’Amore, se ciascuno di loro, con la parola "Amore", pensa una cosa diversa? Ciascuno si è costruito un Amore personale che risponde alle sue esigenze psicologiche, le quali, essendo diverse da individuo a individuo, creano tanti volti di Amore quanti sono i sentimenti e i pensieri che lo riguardano.

Costruire un Amore che risponde ai nostri bisogni psicologici, non è il modo migliore per negare Amore proprio mentre si testimonia la propria incrollabile fede in Lui? Non è, questo Amore, un idolo che ci siamo costruiti?

Allora di che parliamo, quando parliamo di Amore? Aristotele ci ha insegnato che è possibile discutere solo quando le parole hanno un significato univoco, ma se ciascuno con la parola "Amore" pensa quel che gli pare, su Amore non si può discutere, né vale la propria testimonianza, perché questa non testimonia nulla di Amore, ma unicamente dell'idea che ci siamo fatti di Lui o del nostro sentimento che ha bisogno di Lui.

Mia sostituzione della parola “Dio" con “Amore" di un articolo di Umberto Galimberti , Repubblica Donna del 9 maggio 2015